La "Crescentina" Ŕ una semplice focaccia di ascendenze latine tipica della provincia modenese.

Da molti la "Crescentina" viene chiamata "Tigella", dal nome dello strumento utilizzato anticamente per cuocerla. Tigella, dal latino tegere (ricoprire), ricoprire con il tondo disco di terra refrattaria (la tigella, appunto) la pasta cruda della Crescentina, avvolta tra due foglie di castagno o di noce, da cuocere nel camino a legna. I dischi di terra, realizzati con argilla resistente alle alte temperature, erano incisi per decorare le facce del prodotto: tra le figure pi¨ comuni una stella a sei punte, ma nelle case pi¨ nobili vi si riportavano addirittura gli stemmi familiari. Questi dischi venivano sovrapposti accanto al fuoco del camino in pile piuttosto alte alternando tigelle, pasta e foglie di castagno che servivano a cedere aroma e umiditÓ alla Crescentina.

La tradizione montanara Ŕ poi scivolata a valle affermandosi sempre pi¨ grazie anche alla possibilitÓ di conservare le crescentine e di scaldarle al momento del consumo.

Le crescentine, con il loro sapore semplice e la caratteristica fragranza, di pane appena cotto, sono diventate oggi l'ideale e goloso accompagnamento di rustici piatti a base di salumi e formaggi.